"Buongiorno sono E., chiamo da Milano, è per quell'appartamento in ruechissàdove al 6". "Sì". "Ecco volevo dirle che l'inquilina attuale mi ha comunicato che vi lascerà le chiavi di casa, quando possiamo venire a vederlo?" "Noi non siamo concierges. Terremo le chiavi solo per la prossima settimana".
La sopracitata conversazione si teneva alle 9.01 di un incasinatissimo martedì mattina, da un cellulare italiano a un fisso di un'agenzia immobiliare svizzera, in inglese (mio) vs un irritato idioma anglofrancese (suo).
Un'ora dopo mandavo una mail per fissare un appuntamento la prossima settimana. Sei ore dopo mi si rispondeva che comunque l'appartamento è già stato affittato.
Il primo che sproloquia di più alti standard di civiltà lassù be'... si faccia avanti e ci aiuti a trovare una casa.
martedì 20 marzo 2012
martedì 6 marzo 2012
Nuovi inizi
Scoprire che Losanna-Parigi, in treno, si fa in poco più di 4 ore. Che gli svizzeri non brillano in simpatia, ma tant'è. Che la vista sul lago è magnifica, anche nelle giornate di nebbia. Progettare un week end nel regno della baguette, una stanza in un bugigattolo a Les Pigalles, due giornate a consumare le scarpe e la scheda della reflex, un piatto enorme di cozze e patatine da Leon. Sentire la primavera, anche se sfumerà facendoti ciao con la mano, dopo che hai lasciato mezzo stipendio in girasoli e piante aromatiche. Comprare un paio di ballerine da mettere senza calze mentre la pioggia ti inzuppa gli stivali. Fare la lampada al suddetto girasole, depresso causa mancanza del suo mentore. Impastare biscotti per farsi passare il mal di collo da computer. Aprire un blog, così, per raccontare una storia moderna. La tua.
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